CONTAINER ORCHESTRATION & COMPUTE
Il problema
Cosa succede quando il traffico supera la capacità prevista?
Senza orchestrazione automatica dei container, la capacità computazionale nasce dimensionata su una stima del traffico medio e non si adatta da sola. Quando il carico reale si allontana da quella stima, il conto arriva in produzione, su più fronti:
- un picco di utilizzo - o un'ondata generata da una funzionalità AI - non trova modo di adattarsi, e la capacità si aggiunge a mano, sotto pressione
- un guasto localizzato, una zona cloud o un nodo, porta giù il servizio invece di essere assorbito
- ogni rilascio diventa una finestra di interruzione visibile agli utenti, non un aggiornamento trasparente
Cosa facciamo
Orchestriamo la capacità computazionale nel suo insieme
Orchestrazione multi-cloud
Container orchestrati su qualunque cloud provider, con la stessa base tecnica
Scalabilità automatica
Auto-scaling che fa seguire la capacità al carico reale, picchi inclusi
Alta disponibilità distribuita
Orchestrazione dei carichi su più zone e più regioni
Deployment zero-downtime
Rilasci progressivi che aggiornano il sistema senza finestre di interruzione
Ingegneria del caos
Simulazioni di guasto controllate per verificare la resilienza
Cosa ottieni
Il risultato, sul servizio
Capacità che segue i picchi
Il servizio regge le ondate di traffico senza intervento manuale
Resilienza ai guasti
Un guasto localizzato viene assorbito e il servizio resta in piedi
Rilasci trasparenti
Gli aggiornamenti arrivano in produzione senza interruzioni percepibili