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IoT, generare nuovi flussi di business

Internet è molto più di una rete di dispositivi connessi tra loro: i servizi integrati, le analisi dei dati in tempo reale, la previsione degli eventi sono solo alcune delle prospettive di sviluppo. È la rivoluzione digitale degli oggetti: macchinari e oggetti quotidiani si connettono con software avanzati e interfacce interattive.

Nel contesto della produzione industriale il controllo da remoto dei macchinari non è una novità. La connettività Machine to Machine (M2M) è una soluzione adottata ormai da moltissime aziende, per controllare lo stato delle macchine, garantirne la sicurezza e per gestire i macchinari da remoto. Oggi si parla sempre di più di Internet of Things (IoT), un termine che potrebbe sembrare un sinonimo di M2M, ma ne è invece il suo superamento, grazie all’inarrestabile spinta della rivoluzione digitale.

Comunicazione M2M

Tutto parte dall’aspetto tecnico della connettività. Connettersi a una macchina fino a poco tempo fa era una questione di infrastruttura di rete: lo schermo connesso veniva allontanato dalla macchina stessa attraverso un dispositivo di comunicazione, affinché fosse possibile collegarsi alla macchina da remoto.

Verso l’internet degli oggetti

Le funzionalità offerte dal M2M sono oggi obsolete: sono molto limitate e hanno pericolose falle di sicurezza. L’avvento dell’IoT offre nuove opportunità di business e garantisce la sicurezza necessaria in un mondo costantemente connesso. Non si parla più di connettersi a una macchina, ma di connettere un “oggetto” a internet, una sfumatura che nasconde i trend del prossimo futuro.

Essere IoT-ready

Gli oggetti IoT-ready si connettono a internet a livello applicativo, il livello più alto dello stack internet, dove vivono interfacce, App, sistemi di controllo intelligenti e, soprattutto, dove interagiscono gli utenti. Questi oggetti sono in grado di comunicare autonomamente, di fornire informazioni e ricevere direttive da software di controllo, di nutrire algoritmi di aggregazione e analisi dei dati.

Cloud & IoT

L’integrazione di software in cloud permette di realizzare modelli di business ispirati ai più diversi casi d’uso e, soprattutto, astratti dal livello fisico dei macchinari, quindi intrinsecamente scalabili e estensibili. I dispositivi pilotati da un sistema in cloud sono autonomi e isolabili: un unico sistema diffuso ne comanda e analizza lo stato e può escluderli istantaneamente in caso di un’emergenza. Allo stesso tempo il numero di dispositivi che possono connettersi a un sistema in cloud è virtualmente infinito.

Le opportunità dell’IoT

Per esempio un sistema di produzione costruito con tecnologia IoT è in grado di fornire informazioni in tempo reale sull’intera flotta di dispositivi, aggregando i dati secondo KPI e metriche di interesse. Inoltre può essere gestito con regole di accesso predefinite e dinamiche, accettando diverse tipologie di utenti e attivandosi con logiche di servizio che aprono a innumerevoli opportunità di guadagno. Infine rende possibile la business logic e la predizione, sia in ambito di manutenzione delle macchine che per quanto riguarda i regimi di produzione.

Bisogna sottolineare che quelli prospettati sono solo alcuni casi classici e generici di quanto possa essere realizzato. Bottega52, specializzata nell’implementazione di sistemi IoT e software in cloud, ha maturato esperienza sia in ambito industriale che consumer. Il team ha realizzato sia progetti per grandi flotte di macchinari industriali, che sistemi di controllo per oggetti d’uso quotidiano come le serrature smart.